Dopo anni di predominio dei formati brevi e di rapida fruizione, il pubblico riscopre i contenuti approfonditi. Per le aziende B2B, questi tornano a sostenere processi di acquisto complessi e a rafforzare l’autorevolezza.
Cosa si intende per contenuti lunghi?
I contenuti lunghi (long form content) sono materiali che trattano un argomento in modo ampio e strutturato. Secondo Disrupt Marketing, rientrano in questa categoria i video di durata superiore ai 10 minuti, gli articoli che superano le 1.000 parole oppure i podcast che durano 20-30 minuti.
Le loro caratteristiche distintive sono:
- Completezza: esplorano un argomento in profondità, spesso combinando dati, contributi da parte di esperti e punti di vista differenti per offrire una visione d’insieme
- Alto valore: offrono al pubblico informazioni che meritano il tempo dedicato
- Longevità: essendo approfonditi e documentati, rimangono rilevanti nel tempo.
Perché i contenuti lunghi stanno riacquisendo valore
Alla base della diffusione dei long form content vi è un’esigenza di comprensione approfondita che i formati frammentati non soddisfano. I dati lo confermano:
- Video su YouTube: la ricerca di Digital I sul consumo dei contenuti in streaming, il 73% delle visualizzazioni negli Stati Uniti riguarda video di lunga durata. Inoltre, la fruizione di contenuti audiovisivi superiori ai 30 minuti è aumentato dell’8% tra il 2023 e il 2024.
- Podcast: secondo Disrupt, ogni mese sull’app YouTube per TV vengono guardate oltre 400 milioni di ore di podcast, mentre su Spotify gli utenti hanno superato i 250 milioni nei primi cinque mesi di quest’anno.
- Tiktok: la piattaforma che ha portato i video brevi a dominare i social media, dal 2022 ha cambiato approccio, consentendo video fino a 10 minuti di durata.
Anche l’intelligenza artificiale predilige i contenuti approfonditi. Con la crescente diffusione di questi strumenti, i testi ricchi di dettagli ed esempi sono le fonti più adatte a essere citate da motori di ricerca e assistenti AI.
I contenuti curati comunicano competenza ai potenziali clienti e rafforzano la credibilità aziendale. Gli approfondimenti, inoltre, tendono a restare rilevanti nel tempo e possono essere riutilizzati su più canali.
In quali canali pubblicare i contenuti di lunga durata?
La scelta dei canali in cui pubblicare contenuti long form dipende dal target aziendale e dagli obiettivi perseguiti. In linea generale i canali più diffusi sono:
- Youtube per video e webinar di lunga durata. È l’ambiente ideale perché i fruitori ricercano esplicitamente contenuti approfonditi
- LinkedIn, il canale più indicato per contenuti informativi professionali come webinar, lezioni e articoli editoriali
- Podcast distribuiti su Youtube e Spotify, adatti a interviste e approfondimenti tematici
- Blog per testi estesi e per mantenere un contatto continuo con clienti attuali e potenziali
- Social media efficaci per diffondere estratti e rimandare al contenuto completo
Quali contenuti lunghi può realizzare un’azienda B2B?
Per creare contenuti di valore, consigliamo di partire dalle domande ricorrenti dei clienti al reparto commerciale: indicano temi pertinenti e un bisogno informativo diffuso.
Ecco alcuni formati che un’azienda B2B può realizzare:
- Guida pratica dedicata ad un problema frequente, completo di indicazioni operative applicabili anche da chi non opera nel settore
- Case study che documenta un progetto concluso con successo
- Webinar condotti da un esperto della materia
- Newsletter di approfondimento sulle novità più rilevanti
Oggi i contenuti lunghi non vanno a sostituire i formati brevi, ma li integrano. Mentre questi ultimi attirano l’attenzione, i primi costruiscono autorevolezza e fiducia.
In Solutions 600 aiutiamo le aziende a definire una strategia di content marketing su misura per le loro risorse e i loro obiettivi. Contattaci per valutare la situazione iniziale e sviluppare un piano concreto, subito applicabile.
Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.