Come l’AI sceglie quale azienda consigliare? Ecco le fonti che contano davvero

ricerche di brand AI

Quando un potenziale cliente chiede a un assistente di intelligenza artificiale quale fornitore scegliere, lo strumento confronta fonti diverse. Non esiste una singola fonte da presidiare, ma un insieme di canali. Vediamo quali sono e come ottimizzarli.

Come l’intelligenza artificiale sceglie chi consigliare

I criteri di selezione dell’intelligenza artificiale non sono pubblici. BrightLocal nel recente studio “Top sources and directories for local AI search” ha analizzato circa 1,97 milioni di citazioni provenienti da 116.670 domini e ha misurato da quali canali provengono le informazioni citate, ma non può determinare con certezza cosa renda un’azienda preferibile rispetto ai competitors.

In linea generale, l’AI comprende la domanda, individuando il servizio ricercato, la zona di riferimento e l’esigenza riportata dall’utente. Successivamente analizza e confronta fonti diverse come il sito aziendale, la scheda Google Business Profile e le recensioni pubblicate e, infine, elabora una risposta sintetica.

Le fonti da cui l’AI attinge per consigliare un’azienda

BrightLocal ha effettuato 60.970 verifiche su 1.355 sedi in Stati Uniti, Regno Unito e Australia, interrogando Google AI Overviews, Google AI Mode e ChatGPT. I canali emersi come esaminati in maniera prioritaria per la citazione delle aziende sono:

  1. Google Business Profile: è la fonte più citata, soprattutto dalle AI di Google. Un profilo completo include ragione sociale, indirizzo, contatti e orari coerenti con il sito, categorie precise, prodotti e servizi, foto aggiornate e recensioni. Di queste ultime, l’AI analizza il contenuto per identificare il servizio offerto e l’area geografica.
  2. Fonti esterne: Yelp, piattaforma diffusa soprattutto negli Stati Uniti per trovare attività locali, è la seconda fonte delle AI di Google e la prima di ChatGPT, comparendo in circa l’80% delle risposte. Seguono Tripadvisor, Trustpilot e portali di settore. Poiché lo studio non include l’Italia, occorre individuare gli equivalenti locali.
  3. Sito aziendale: circa il 93% dei domini citati appartiene a singole aziende, segno che l’AI consulta direttamente i loro siti. È quindi utile indicare chiaramente attività, area di servizio, servizi offerti e risposte brevi alle domande più frequenti.
  4. Social media: hanno un peso marginale rispetto agli altri canali. Le citazioni provengono per il 2,2% da Facebook, per l’1,9% da Instagram, per l’1,8% da Reddit e per lo 0,23% da LinkedIn. Per un’azienda B2B restano utili, ma sembrano soprattutto confermare la raccomandazione anziché determinarla.

Farsi consigliare dall’intelligenza artificiale con Solutions 600

La gestione di questi canali richiede continuità. Solutions 600 supporta le imprese in tre fasi:

  1. Analisi della presenza digitale: valutiamo la vostra visibilità nei motori di intelligenza artificiale
  2. Ottimizzazione dei canali: creiamo contenuti completi, chiari e facilmente citabili dall’AI
  3. Misurazione periodica: monitoriamo nel tempo la visibilità e il traffico generato.

Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.

Ufficio Marketing Solutions600
marketing@solutions600.it
0445 181 3558

FAQ

I criteri non sono pubblici. In genere, l’AI interpreta servizio, zona ed esigenza dell’utente, confronta sito aziendale, Google Business Profile e recensioni, quindi formula una risposta sintetica.
Secondo BrightLocal, che ha analizzato circa 1,97 milioni di citazioni da 116.670 domini, l’AI consulta più canali: Google Business Profile, fonti esterne come Yelp, Tripadvisor e Trustpilot, sito aziendale e social media. Serve quindi una presenza coerente su tutti.
È la fonte più citata, soprattutto dalle AI di Google. Il profilo deve riportare dati e orari coerenti con il sito, categorie precise, prodotti, servizi, foto aggiornate e recensioni che indichino servizio e area geografica.
Poiché circa il 93% dei domini citati appartiene a singole aziende, il sito deve indicare chiaramente attività, area operativa e servizi offerti.
Il loro peso è marginale: Facebook rappresenta il 2,2% delle citazioni, Instagram l’1,9%, Reddit l’1,8% e LinkedIn lo 0,23%. Per un’azienda B2B sono utili soprattutto come conferma, non come origine della raccomandazione.