La raccolta dei dati e il processo di targeting

Targeting

Nell’era digitale attuale, i dispositivi elettronici sono costantemente impegnati nella raccolta di una vasta gamma di dati che riguardano le nostre abitudini quotidiane e le preferenze personali. Ogni volta che utilizziamo uno smartphone, navighiamo su internet o interagiamo con applicazioni e piattaforme online, lasciamo dietro di noi una serie di tracce digitali.

Spesso non ce ne rendiamo conto fino in fondo, ma ogni nostra azione online (dal semplice click su un link alla condivisione di un post) contribuisce a generare queste informazioni.

Cos’è il targeting?

Il concetto di targeting si basa proprio su questo enorme flusso di dati. Ne consegue che le aziende utilizzano informazioni personali, comportamenti online e interessi che emergono dalle nostre attività digitali per individuare un pubblico specifico a cui proporre i propri prodotti o servizi.

In altre parole, il targeting consiste nella selezione mirata di gruppi di utenti, sulla base dei dati raccolti, con l’obiettivo di rendere le comunicazioni commerciali più pertinenti e personalizzate rispetto ai bisogni e alle preferenze di ciascuno.

Ti sarà probabilmente capitato di accettare velocemente, ad esempio, le condizioni d’uso di un sito web, o i cookies, che prevedono la raccolta e la condivisione dei tuoi dati personali con terze parti. Oppure potresti aver effettuato l’accesso ad un’applicazione utilizzando direttamente il tuo account Facebook o Google. In questi casi, spesso inconsapevolmente, autorizziamo piattaforme e servizi digitali a consultare, registrare e talvolta trasmettere le nostre informazioni personali a terze parti.

A sua volta, questi dati vengono acquisiti dalle aziende e archiviate all’interno dei propri sistemi CRM (Customer Relationship Management), per migliorare la comunicazione e costruire relazioni più solide con clienti attuali e potenziali. In tali sistemi, ad ogni cliente viene associato un codice identificativo attraverso il quale, l’utente stesso, viene classificato e valutato sulla base della propria propensione all’acquisto.

Non bisogna, però, dimenticare che dietro a tutti questi numeri, ci sono delle persone.

Vantaggi per le aziende

Grazie alla notevole quantità di informazioni che le aziende recuperano dai tuoi comportamenti online, indubbiamente ne derivano diversi vantaggi:

  • pubblicità mirata e personalizzata secondo i tuoi interessi e bisogni
  • campagne pubblicitarie più efficaci
  • maggiori conversioni

Rischi per l’utente

D’altra parte, però si possono riscontrare anche alcuni rischi per te, ad esempio:

  • mancanza di consapevolezza riguardo all’utilizzo dei tuoi dati
  • utilizzo eccessivo delle informazioni personali
  • trasferimento a terzi delle tue informazioni personali e/o di navigazione

Un uso invasivo dei dati raccolti potrebbe spaventarti. Un annuncio pubblicitario eccessivamente personalizzato, per esempio, potrebbe portare a chiederti “Come fanno a sapere questo di me?”.

Maggiore è la conoscenza che un’azienda dispone dei propri clienti, più elevata sarà la sua capacità di personalizzare l’offerta e sviluppare campagne di comunicazione mirate ed efficaci. Allo stesso tempo però, un utilizzo intensivo e poco trasparente dei dati raccolti comporta anche l’aumento della possibilità di influenzare in modo eccessivo e non etico il comportamento delle persone.

Tutto ciò avviene perché il rapporto tra azienda e clientela è spesso asimmetrico. L’azienda ha a disposizione molte più informazioni e risorse riguardo al cliente, rispetto a quelle di cui dispone il consumatore relativamente all’impresa.

Questo squilibrio porta l’azienda ad avere una responsabilità etica maggiore e rende ancora più urgente la necessità di adottare pratiche etiche e responsabili.

Cosa fare?

Per evitare di condividere, inconsapevolmente, le tue informazioni personali potresti:

  1. prestare maggiore attenzione prima di accettare le condizioni d’uso e i cookies di siti web e app
  2. controllare e gestire periodicamente le autorizzazioni concesse alle applicazioni
  3. limitare, quando possibile, la raccolta e l’utilizzo dei tuoi dati personali

D’altra parte, per le aziende, al fine di evitare l’insorgere di problemi legati all’etica delle proprie azioni di targeting, sarebbe consigliabile:

  1. dare ai clienti gli strumenti e la libertà di scegliere il prodotto o servizio che preferiscono, senza pressioni o forzature
  2. offrire chiarezza e trasparenza sull’utilizzo dei dati raccolti
  3. comunicare chiaramente il proprio impegno verso pratiche aziendali responsabili

Nel marketing moderno il vero valore si costruisce attraverso relazioni durature basate sulla fiducia reciproca verso i propri clienti.

Un approccio etico non solo tutela i clienti, ma porta benefici concreti e sostenibili nel lungo periodo, ben superiori a quelli derivanti da strategie invasive di breve termine.

Il nostro approccio etico al marketing

In Solutions 600 attenzioniamo le tematiche legate all’etica nel marketing e alla gestione dei dati personali. Scegliere un approccio basato su un targeting etico significa costruire rapporti che si fondano su rispetto reciproco e trasparenza, evitando qualsiasi tipo di pressione o forzatura nelle scelte di consumo.

Crediamo che questa sia l’unica strada giusta da seguire per tutelare davvero i nostri clienti e, al tempo stesso, generare valore sostenibile per la tua azienda nel lungo periodo.

Vuoi avviare questo percorso anche nella tua realtà?

Contattaci: insieme svilupperemo una strategia di marketing etica basata sulla fiducia.


Ufficio Marketing Solutions600

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