Retargeting: cos’è e come riportare sul sito chi lo ha abbandonato?

retargeting

Il tuo sito riceve visite, ma non genera nuovi contatti? Con il retargeting mantieni vivo il ricordo del tuo brand nei potenziali clienti e li inviti a tornare sul sito al momento giusto.

Perché i visitatori abbandonano il sito

Nel B2B la decisione d’acquisto spesso non si conclude dopo una singola visita, ma può richiedere settimane o mesi e l’approvazione di diverse figure aziendali.

Se la maggior parte degli utenti accede al tuo sito senza lasciare un contatto, non deve essere necessariamente visto come un segnale di allarme. Si tratta del comportamento tipico di chi si sta informando e raccogliendo informazioni per prendere una decisione.

Se però il tuo brand non resta visibile dopo la prima visita, rischia di essere escluso dalla scelta finale.

Cos’è il retargeting

Il retargeting è una strategia di marketing che mostra annunci mirati a chi ha già visitato il tuo sito web. Questi annunci possono apparire durante la navigazione su altri siti, invitando gli utenti a completare un’azione specifica.

L’obiettivo è di rafforzare l’interesse già dimostrato, al punto da lasciare il proprio contatto o concludere l’acquisto.

Come funziona il retargeting?

Il processo prevede tre fasi:

  1. Tracciamento: sul sito si installa un codice invisibile, detto pixel o tag
  2. Profilazione: il sistema registra le azioni dell’utente, come le pagine visitate o i moduli compilati solo in parte
  3. Esposizione agli annunci: mentre naviga su piattaforme come Meta, Google o LinkedIn, l’utente vede annunci del brand o del prodotto o servizio che stava valutando.

Il tracciamento è consentito solo agli utenti che hanno accettato i cookie di profilazione, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679).

I vantaggi del retargeting per la tua azienda

Tali campagne solitamente riescono a raggiungere un tasso di conversione maggiore rispetto alle attività rivolte ad un pubblico nuovo, in quanto si rivolgono ad un pubblico che già conosce l’azienda ed è potenzialmente interessato ai prodotti e servizi che offre.

Inoltre, consentono alle realtà B2B di recuperare le opportunità abbandonate come richieste di preventivo non completate o moduli di contatto non inviati.

Su quali canali fare retargeting

Specialmente se si dispone di un budget contenuto conviene attivare le campagne su un numero limitato di canali, ad esempio:

  • Google Ads: permette di raggiungere chi ha già visitato il sito attraverso campagne sulla rete display, sulla rete di ricerca e su YouTube.
  • Social network: consentono di mostrare annunci a chi ha già interagito con il sito o con i contenuti dell’azienda. LinkedIn può essere particolarmente adatto alle aziende B2B.

Le e-mail possono affiancare queste campagne per ricontattare persone già conosciute e recuperare opportunità non concluse, purché l’utilizzo dell’indirizzo e-mail e l’invio dei messaggi rispettino la normativa privacy.

Un retargeting efficace richiede una corretta configurazione tecnica, un pubblico ben segmentato e messaggi mirati alle esigenze dei visitatori. Solutions 600 ti accompagna dalla definizione della strategia alla misurazione dei risultati, con un approccio etico e rispettoso della privacy.

Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.

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Ufficio Marketing Solutions600
marketing@solutions600.it
0445 181 3558

FAQ

Il retargeting è una strategia di marketing che mostra annunci mirati a chi ha già visitato il tuo sito o visto una tua campagna. Rafforza un interesse già dimostrato, con l’obiettivo di ottenere un contatto o concludere un acquisto.
Un pixel o tag installato sul sito traccia l’utente e registra il suo comportamento, come le pagine visitate o i moduli non completati. Poi, su piattaforme come Meta, Google o LinkedIn, gli vengono mostrati annunci dedicati al servizio che stava valutando.
Si rivolge a un pubblico che già conosce il marchio, con tassi di conversione solitamente più alti rispetto alle campagne tradizionali. Rafforza il posizionamento del brand e recupera richieste di preventivo e moduli di contatto non completati.
Con un budget contenuto conviene limitarsi a pochi canali: Google Ads (annunci display, di testo, di ricerca o video), i social network, con LinkedIn come canale privilegiato per il B2B
Sì. Nel rispetto del GDPR è possibile tracciare solo gli utenti che hanno acconsentito al tracciamento, accettando i relativi cookie sul tuo sito web.