Tracking pixel nelle e-mail: cosa prevedono le Linee Guida del Garante Privacy?

linee guida tracking pixel

Il 29 ottobre 2026 è scaduto il termine concesso dal Garante per adeguarsi alle Linee Guida sull’uso dei tracking pixel all’interno delle campagne e-mail. In questo articolo vediamo di cosa si tratta e come adeguarsi.

Che cos’è un tracking pixel

Un tracking pixel è un’immagine di dimensioni minime, spesso indivisibile, inserita in un’e-mail. Nel momento in cui la comunicazione viene aperta, il programma di posta scarica automaticamente il file e il mittente registra l’apertura del messaggio. A seconda delle impostazioni tecniche implementate è possibile raccogliere anche altre informazioni dal destinatario, come ad esempio la tipologia di dispositivo utilizzato e l’indirizzo IP.

È importante chiarire che il tracking pixel non è in grado di visualizzare il contenuto delle campagne, né tracciare gli altri messaggi dell’utente. Inoltre, permette di segnalare le aperture solo nel caso in cui all’interno del programma di posta sia attivo il download delle immagini.

Perché lo utilizziamo nelle nostre comunicazioni

Nei nostri invii e in quelle dei nostri clienti impieghiamo il tracking pixel per tre motivi principali:

  1. Misurare l’efficacia delle e-mail
  2. Migliorare la proposta editoriale, identificando i temi di maggior interesse per i destinatari
  3. Verificare la corretta ricezione dei messaggi inviati

Grazie a questi semplici indicatori possiamo migliorare i risultati delle campagne di e-mail marketing, individuando temi interessanti, oggetti più performanti e momento di invio più adatti.

Cosa prevedono le nuove Linee Guida del Garante della Privacy

Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato nuove linee guida per l’utilizzo dei tracking pixel nelle campagne e-mail.

I punti principali sono:

  • Informativa preventiva: il contatto deve essere informato in merito agli strumenti di tracciamento adottati nelle comunicazioni;
  • Consenso: in linea generale è necessario quando il pixel misura il comportamento del singolo iscritto e deve essere raccolto per tutti i nuovi contatti.
  • Revoca: il destinatario deve poter revocare il proprio consenso al tracking pixel in ogni momento e con facilità. Ogni e-mail deve includere un link o un’icona riconoscibile per gestire le preferenze.

Cosa cambia se si disattiva il tracciamento

Disattivando il tracciamento tramite l’apposito link inserito in ogni newsletter, è possibile scegliere di non registrare le proprie aperture e interazioni all’interno degli invii, continuando in ogni caso a ricevere le e-mail.

Tale preferenza può essere modificata in qualunque momento, non limitando la ricezione delle comunicazioni.

La strategia di marketing responsabile

Misurare i risultati delle proprie campagne e rispettare i propri destinatari non sono obiettivi in conflitto. Un’azienda che comunica con chiarezza le informazioni ottenute e le finalità della raccolta costruisce con i propri contatti un rapporto di fiducia che nel B2B è prezioso.

In Solutions 600 crediamo in un marketing etico e responsabile, basato sulla trasparenza e il rispetto del cliente.

Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza legale.

Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.

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