Il 4 Maggio 2026 è stato finalmente firmato il Decreto Attuativo per rendere operative le modalità di accesso all’Iperammortamento 2026, una misura che potenzia la trasformazione digitale ed energetica delle imprese. Un’opportunità da non perdere per tutte le imprese che investono in innovazione e sostenibilità.
Cos’è l’Iperammortamento 2026?
L’Iperammortamento 2026è un incentivo fiscale che sostituisce l’attuale credito d’imposta Industria 4.0 e 5.0. Si tratta di una maggiorazione figurativa del costo di acquisizione di beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione digitale ed energetica delle aziende. Questa misura permette di dedurre quote di ammortamento molto superiori al costo reale sostenuto, e, di conseguenza, ridurre le imposte da sostenere.
Chi può accedere al beneficio?
Possono accedere all’iperammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali agevolabili.
Tali realtà produttive però, devono rispettare tutte le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del relativo settore e adempiere agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei propri lavoratori.
I beni ammessi al beneficio
L’agevolazione è riconosciuta per le spese in:
- Beni materiali e immateriali strumentali nuovi, definiti negli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026. Tra gli asset materiali inclusi nella misura rientrano macchine utensili ad alte prestazioni, robot, sistemi multi-robo e magazzini automatizzati interconnessi ai gestionali. Invece tra gi strumenti immateriali ammissibili all’agevolazione rientrano software, sistemi, piattaforme e applicazioni di intelligenza artificiale, realtà estesa, progettazione dei sistemi produttivi e molto altro.
- Beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa e finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, compresi gli impianti di stoccaggio dell’energia prodotta.
Le aliquote di agevolazione
Il beneficio si applica ai progetti di acquisizione effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e corrisponde a:
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo | Beneficio fiscale stimato (IRES 24%) |
| Fino a 2,5 milioni di euro | +180% | ~43,2% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni | +100% | ~24% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni | +50% | ~12% |
Ad esempio, un’azienda che investe un milione di euro in macchinari agevolabili, la maggiorazione del 180% consente di dedurre fiscalmente come se ne avesse spesi 2,8 milioni.
Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.