Convertire lead fieristici in clienti: come farlo?

conversione lead fiera

Partecipare ad una fiera di settore rappresenta sicuramente un’importante opportunità per farsi conoscere ai visitatori e ottenere maggiore visibilità nel proprio mercato. Per raggiungere questo obiettivo e ottenere un reale ritorno dell’investimento, però, i contatti ottenuti devono trasformarsi in clienti effettivi.

Il vero lavoro comincia dopo la fiera

Se in fiera avete presentato l’azienda con uno stand curato, materiali efficaci e conversazioni utili, il potenziale cliente ne avrà ricavato un’impressione positiva. Tuttavia, senza un seguito, questa percezione tende a svanire nel giro di pochi giorni.

Per trasformare un primo interesse in un rapporto commerciale, non basta essere presenti in fiera ma serve un piano di follow-up strutturato nel tempo.

Cos’è il follow-up e perché è importante

Il termine follow-up indica tutta la serie di azioni che viene eseguita dopo la realizzazione di un evento, per mantenere alto l’interesse dei lead acquisiti.

Nel contesto fieristico, serve ad approfondire i prodotti presentati, rispondere alle obiezioni e rafforzare il posizionamento dell’azienda, proprio quando l’attenzione del potenziale cliente è ancora alta.

Un follow-up ben strutturato aumenta la conversione dei lead in clienti e trasforma la fiera in una concreta opportunità di crescita per la tua azienda.

Come procedere in pratica

Per ottenere il massimo risultato dalla tua presenza fieristica, le azioni principali da introdurre nel periodo successivo all’evento sono:

  1. E-mail di ringraziamento: entro le 24 o 48 ore successive all’evento, inviare un messaggio di ringraziamento a tutti i contatti ottenuti. L’obiettivo è duplice: consolidare il ricordo dell’incontro e fornire un riferimento diretto a cui il prospect può rivolgersi.
  2. E-mail personalizzate per i contatti più caldi: per i lead che hanno mostrato maggiore interesse, è consigliabile creare una comunicazione personalizzata, che riprenda i temi discussi durante l’evento. La personalizzazione rafforza il valore del contatto e aumenta le possibilità di risposta e di conversione.
  3. Contenuti di valore sui social aziendali: i canali social rappresentano una modalità molto efficace per rafforzare l’autorevolezza aziendale. Pubblicare contenuti utili, durante e dopo l’evento, aiuta a mantenere l’attenzione attiva sui temi di interesse del tuo pubblico.
  4. Piano di comunicazione strutturata nel tempo: il follow-up non si deve esaurire nella prima settimana; piuttosto, pianificare una sequenza di e-mail periodiche, permette di rafforzare l’interesse nel medio – lungo periodo e accompagnare il lead nel processo decisionale.

Se desideri approfondire i temi trattati e trovare risposte operative ai dubbi più comuni, consulta anche le FAQ disponibili qui sotto.

Ufficio Marketing Solutions600
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FAQ

Per convertire i lead della fiera in acquirenti serve un piano di follow-up strutturato nel tempo, che vada oltre la semplice presenza all’evento e mantenga vivo l’interesse iniziale del potenziale cliente.
Il follow-up è l’insieme delle azioni post-evento per mantenere alto l’interesse dei lead. È fondamentale perché permette di approfondire i prodotti, superare le obiezioni e aumentare il tasso di conversione.
L’e-mail di ringraziamento va inviata entro 24 o 48 ore dall’evento. Serve a consolidare il ricordo dell’incontro nella mente del prospect e a fornirgli subito un contatto aziendale diretto.
Per i lead più caldi è necessario creare e-mail personalizzate che riprendano i temi specifici discussi in fiera, una strategia che rafforza il valore del contatto e aumenta la conversione.
Oltre a una sequenza periodica di e-mail, è efficace pubblicare contenuti di valore sui social aziendali per rafforzare l’autorevolezza del brand e accompagnare il lead nel processo decisionale.